Cinematica sinistro ad un incrocio

Richiedi consulenza

Oggetto: ricostruzione cinematica del sinistro stradale avvenuto il 23.06.2001 alle ore 06.10 sulla SS 81, nell'abitato di Ascoli Piceno, nei pressi dell'intersezione con via del Commercio fra lo scooter Xxxxxxxxcondotto da Xxxxxxxx e l'autocarro Xxxxxxxx XXXXXXXX condotto da Di Xxxxxxxx. ELEMENTI CERTI - Traccia di frenata, regolare, impressa sul manto stradale dallo pneumatico anteriore di destra dell'autocarro per m 9.00 - Maggiorazione stimabile nel 20 % circa da attribuirsi alla spazio del rallentamento precedente il bloccaggio = circa m 1.50 - 2.00 - Distanza del possibile avvistamento da parte del camionista del ciclomotorista: m 25 circa - Distanza del possibile avvistamento da parte del Xxxxxxxxdella presenza dell'autocarro: m. 20 - 25 circa Premetto che la collisione fra l'autocarro ed il ciclomotore avvenne almeno 2 metri prima dell'inizio della traccia di frenata visibile: infatti, le incisioni e scalfiture rilevate dalla Polstrada a 0.20 m dalla linea continua sx della canalizzazione centrale, sono derivate dal progressivo arretramento e schiacciamento dello scooter verso il suolo fino a che le sue parti metalliche possano averle prodotte. Ciò dimostra che il contatto fra i veicoli avvenne all'interno della corsia est - ovest quando lo scooter si trovava in prossimità della linea predetta e l'autocarro, opportunamente arretrato, completamente all'interno della corsia medesima. Quindi, assunto e dimostrato che l'autocarro ha investito il ciclomotorista quando la fase del suo rallentamento era già iniziata, e quindi prima del bloccaggio della ruota anteriore di destra ("scaricata" per la manovra attuata dal Xxxxxxxx per il rientro a destra) , è agevole risalire alla velocità, in libera marcia, tenuta dall'autocarro: dalla v = √2gfs + 2gfs = √ 2 x 9.81x 0.80x 2.00 + 2x9.81x0.75x 9.00 = √163.82 =12.80 m/sec = 46 Km/h Ma l'elemento significativo è costituito dal fatto che, arretrando l'autocarro dello spazio corrispondente all'intervallo psicotecnico (convenzionalmente 1"), alla velocità da questo tenuta (circa 13 m/sec), si evidenzia come il Xxxxxxxx si trovasse a marciare completamente sulla corsia di sinistra. E' "sconcertante" la circostanza che il reciproco avvistamento è avvenuto pressochè simultaneamente: la distanza perché questo fosse possibile è, come visto, di 20 - 25 m. Collima pertanto la messa in atto da parte di entrambi i protagonisti di una manovra finalizzata ad evitarsi reciprocamente: il Xxxxxxxxportandosi, ovviamente, verso la propria sinistra; il Xxxxxxxx, a sua volta, deviando verso destra nel tentativo di "riportarsi" in una corsia "normale" e di sottrarsi dall'essere intercettato dallo scooter. Alla velocità tenuta dal Xxxxxxxxsi risale agevolmente attraverso la risoluzione della semplice equazione del tempo di 2" circa in cui ha percorso i 15 m circa che separavano: a) l'avvistamento dell'autocarro ad ingombrare la corsia di marcia da intraprendere (tempo di reazione circa 1") b) la deviazione verso sinistra (v. testimonianza Spurio) nel tempo di 1" successivo (7 - 8 m) che equivale a 25 - 28 Km/h. Per quanto descritto appare inconfutabile che l'infrazione all'art 143/11 da parte del Xxxxxxxx abbia determinato l'evento. Appare inappropriata la contestazione dell'infrazione all'art 154/3 da parte del Cosmi: questa presunta infrazione è, infatti, solo presunta essendo il Xxxxxxxx stato indotto, per naturale istinto conservativo, a tentare di evitare la collisione frontale con l'autocarro che gli stava precludendo il transito. La circostanza che il Xxxxxxxx percorresse la canalizzazione che porta ad intraprendere via Del Commercio, è stata travisata sia dalla Polstrada sia, ovviamente, nella memoria di parte avversa e questa circostanza è incongrua per le ragioni che seguono: 1) il Xxxxxxxx si trovava ad occupare la corsia opposta di circolazione presumibilmente per aver confuso l'accesso all'area di parcheggio sita sulla sinistra con un accesso a via del Commercio (per raggiungere un bar: v.dichiarazione del 29.06.2001). 2) il Xxxxxxxx, frequentando la zona per ragioni di lavoro, era a conoscenza che il sottopasso sito sulla sua sinistra non consentiva il transito al proprio autocarro per l'altezza insufficiente Gianfranco Sistelli N.B. La piantina allegata, riprodotta in scala 1:100, utilizzando quella redatta dalla Polstrada, evidenzia le posizioni dei veicoli nel corso delle "fasi" che hanno determinato l'evento.